Russare

5 Feb 2012 | Consigli

In milioni di camere da letto il russare è un problema cronico. In tanti casi porta a tensioni nelle relazioni, stanchezza cronica, e infine a depressione. Da una ricerca olandese, in cui sono stati registrati gli effetti sonori del russatore,  è venuto fuori che l’uomo è capace di produrre suoni con picchi fino a 90 decibel, paragonabile al rumore della classica sega a mano o al sorvolare di un F16 a 1500m di altezza.
Comprensibile è la depressione del partner e dell’amato russatore che spesse volte egli stesso si sveglia da solo a causa del chiasso che fa, non solo, il russare costa ben 3 settimane di sonno l’anno, e c’è addirittura un picco di richieste di separazione dopo una vacanza a causa del russare per negato riposo!
La roncopatia ovvero la patalogia del russamento, non colpisce  solo l’uomo e non è sempre a causa della corporatura robusta. Anche le donne e gli uomini snelli hanno per varie ragioni questo problema. Il russare è un problema comune in quanto appare in 1 su 5 uomini e in 1 su 10 donne e in 1 su 10 bambini che di conseguenza al mancato sonno potrebbero essere più emotivi. I soggetti colpiti potrebberò avere in comune una retrusione della mandibola, o le cavità nasali ostruiti da polipi o tonsille o il rusatore potrebbe avere una deviazione del setto nasale.

I suoni sono prodotti dal restringimento nella vie aree tra il naso e le corde vocali. L’effetto sonoro peggiora dopo aver consumato alcoolici e cibo abbondante a causa del rilassamento muscolare. I muscoli del collo e della gola di notte non sono in tensione ma soprattutto è la lingua che abbassandosi nella gola ostruisce le vie aeree creando una vibrazione che risulta nel classico sega a mano.

Va detto che il fumo irrita e rende meno pervie le vie aeree. E’ un fattore predisponente alla roncopatia anche se purtroppo non si può affermare che smettere di fumare porti all’ eliminazione del problema notturno. Fumare non solo aumenta la difficoltà respiratoria ma esponenzialmente aumenta i rischi congiunti presenti nei soggetti con russamento severo, che soffrono in tal caso ache della Sindrome della apnea notturna ostruttiva ovvero l’ostruzione completa delle vie aeree. Il cervello recepisce come pericoloso la mancata ossigenazione e di riflesso i muscoli si attivano spostando l’ostruzione dalla gola. Man mano però le apnee si prolungono e diventono sempre più pericolosi. Il paziente dorme superficialmente a causa dei tanti risvegli obbligatori per respirare e ricorrendo a dei sonniferi può soltanto peggiorare una situazione già rischiosa per la ossigenazione del cervello. Ti svegli con mal di testa e non sei riposato. Insomma l’apnea ostruttiva notturna rappresenta un fattore di rischio cerebrale per ictus ma anche cardiovascolare.

Sicuramente chi dorme accanto a una persona che russa ha già provato tutto, da ruotare il compagno su un fianco a mettere i tappi negli orecchi fino all’abbandono del letto. Una buona parte dei pazienti che si sottopongono a un intervento chirurgico di l’uvulofaringopalatoplastica, in cui viene ridotto l’uvula, sono spinti più da problemi con il partner che da sintomi veri e propri.
Nello Studio Moll potremo offrire una soluzione che è già comprovata nel Nord-Europa e che dà buoni risultati. Dopo aver controllato la bocca con un esame intraorale ci occore la radiografia panoramica per poter escludere contro-indicazioni per un apparecchio che verrà fatto a misura per te. ‘E semplice da inserire e controlla la lingua tenendo cosi aperte le vie aeree permettendoti di respirare comodamente e soprattutto silenziosamente.