Igiene orale professionale

8 Mag 2011 | Trattamenti

Usiamo questo termine per definire la pulitura professionale dei denti, la rimozione di placca batterica che può rimanere in bocca dopo aver mangiato e il tartaro, che sarebbe la placca calcificata; tecnicamente si chiama detartrasi e levigatura o curettage.

Quali sono i passaggi che portano a una bocca veramente pulita?

  1. L’apparecchio a ultrasuoni è il primo strumento che ci aiuta nella pulizia, è un manipolo con un puntale dal quale esce acqua ed onde sonore, dette ultrasuoni. Con l’aiuto del puntale e degli ultrasuoni si fa “vibrare” la placca ed il tartaro che si staccano con un leggero tocco e verranno poi meccanicamente asportati come piccoli sassolini. Questo strumento leva il grosso del tartaro sopra la gengiva e le macchie resistenti sullo smalto. In bocca sentirai un po’ di acqua fredda che viene succhiata via dall’aspiratore e un solletico alle gengive.
  2. La rimozione manuale del tartaro ovvero il curettage o levigatura delle superfici radicolari è la fase successiva. Ora il tartaro è in parte rimosso e ammorbidito dagli ultrasuoni, così si procede con strumenti manuali ad asportare placca e tartaro dai colletti gengivali, sotto la gengiva, nelle zone interdentali e da tutte le superfici dei denti. Quando un paziente è sensibile a questo trattamento possiamo somministrare dell’anestesia e suddividere il trattamento in più sedute.
  3. Infine la lucidatura. Ora le superfici dentali sono libere da ogni stratificazione e dallo sporco. Si rifinisce con uno spazzolino rotante che lucida i denti rimuovendo le ultime irregolarità, usando delle paste abrasive specifiche che danno una brillantezza allo smalto e al sorriso. La sensazione finale è di grande refrigerio e freschezza.I denti candidi e puliti e le gengive sane non sono solo un ottimo biglietto da visita nel sorridere al prossimo, ma anche un ambiente sano e decontaminato da cui tutto l’apparato digerente trae beneficio, e di conseguenza tutto il corpo!
  4. Nel caso ne avessi bisogno ti diamo le istruzioni su come mantenere l’igiene orale quotidiana e come usare il filo interdentale, lo scovolino o gli stuzzicadent triangolari. Consigliamo l’uso dello spazzolino elettrico perché è superiore allo spazzolino manuale sia per adulti che per bambini.

Come mi comporto dopo l’igiene orale?

Conviene astenersi dal fumo o cibo per almeno un’ora dopo l’igiene orale professionale.Quando abbiamo rimosso tanto tartaro un po’ di fastidio può essere accusato nei pazienti più sensibili nei 2 giorni seguenti, ma è di breve durata e senza nessuna conseguenza. Nei casi di sensibilità persistente dei colletti, possiamo applicare il laser che dà un sollievo immediato. Nel frattempo non sollecitare la sensibilità evitando cibi e bevande troppo caldi o freddi. Se vieni invece regolarmente ogni sei mesi non avrai di questi disagi.

Quante volte devo fare l’igiene orale professionale?

Strumenti per l’igiene orale professionale

Dipende dalla situazione parodontale se un paziente deve ripetere l’igiene orale ogni 6,4,3 o 2 mesi. Quando abbiamo a che fare con una bocca con dei problemi seri alle gengive vogliamo suddividere il trattamento in varie sedute. In quel caso bisogna fare nell’arco di pochi giorni diverse sedute di igiene orale. Potrebbe darsi che prescriviamo un collutorio o altre medicazioni. Invitiamo anche il marito, moglie, fidanzato/a o partner a fare l’igiene orale professionale perché i batteri che causano la parodontite si trasmettono facilmente con un bacio.
Quando uno ha una bocca difficile da mantenere a casa per esempio per causa di denti lunghi, o quando ha fatto dei trattamenti ed interventi dovrebbe venire ogni 3 mesi. La paziente con gengive relativamente sane ma con una bocca sempre sporca vediamo volentieri ogni 4 mesi. Tutti gli altri pazienti soprattutto pazienti con impianti dentali vengono richiamati ogni 6 mesi nel nostro recall-system per un controllo ed igiene orale. Se la situazione e buona può anche andare a un anno.

Filo interdentale, scovolino

Le regole di un buon Igiene Orale

  1. Spazzolare i denti minimo due volte, massimo 3 volte al giorno per 2 minuti con dentifricio contenente il fluoro. Non si dovrebbe mai saltare lo spazzolamento prima di dormire!
  2. Riduci i momenti di consumare cibo o bevande fino a 7 volte al giorno. 3 pasti principali e 4 merende.
  3. Aspetta di spazzolare denti dopo i pasti principali fino a un ora. Mai spazzolarsi subito dopo aver mangiato cibi acidi come mele o arance o bevande gassate o succhi di frutta o energy drink. Questi demineralizzano lo smalto e lo spazzolino lo porta poi via, ovvero erosione dello smalto. La saliva ha bisogno di tempo per neutralizzare questi acidi.
  4. Usare in modo corretto il filo e scovolini
  5. Spazzolare sempre anche il dorso della lingua eliminando cosi la sua carica di batterie
  6. Le gengive sane non sanguinano mai. Se sono infiammate e sanguinano vuol dire che non le hai pulite bene precedentemente. Insisti di pulirle, ma se non va via il sanguinamento in due giorni, bisogna venire da noi per controllare,
  7. Il tartaro non si forma a causa della saliva. Il tartaro si forma solo li, dove è rimasta la placca batterica per piu di 48 ore. il tartaro può solo essere rimosso dal dentista o dall’igienista.