Amalgama

10 Mag 2011 | Consigli

Amalgama

Nello Studio Moll l’amalgama non viene più adoperata da almeno 15 anni.  Però ci occupiamo della rimozione e della sostituzione dell’otturazione in amalgama.

La componente principale degli amalgami usati per le otturazioni è il mercurio (52%) combinato con rame, stagno, zinco o argento. Specialisti di tutto il mondo hanno sostenuto a lungo che questa lega è un “composto stabile” senza rischi per la salute, ma adesso si sa che a causa dell’ usura e della corrosione, il mercurio si libera dall’amalgama, che lascia alla fine il ben noto aspetto lunare della superficie che prima era liscia e lucida. Certamente nessuno vorrebbe ingerire metalli pesanti che non lasciano più il nostro corpo.

Nota bene nel caso tu sia portatore di denti d’oro o protesi metalliche in lega nichelcromo, le possibilità di intossicazione da mercurio aumentano considerevolmente: in presenza dell’amalgama, infatti, l’oro determina un effetto pila dovuto a ioni e sali presenti nella saliva. Si possono creare correnti elettriche corrosive per il metallo meno nobile. E’ importante non avere metalli diversi in bocca.

In sostituzione dell’amalgama ci sono i nuovi materiali, quali resine e resine ceramiche, che vengono incollate al dente.
Le semplici otturazioni di piccole dimensioni possono essere sostituite con il composito. Hanno però come grande difetto l’usura, perché la loro durezza è minore dello smalto dell’antagonista, il dente con cui è in occlusione. Poi esiste il rischio di infiltrazione, perché in caso di una microfrattura i batteri rapidamente vi filtrano e possono causare carie secondaria. Effettivamente uno dei vantaggi dell’amalgama era l’ossidazione del metallo in queste fessure, che evitava la formazione di carie secondaria a causa degli effetti battericidi degli ossidi formati.

Quando  l’otturazione da sostituire è grande, l’unica possibilità terapeutica è data dall’intarsio. ‘E un manufatto in metallo nobile o in ceramica, o in resina composito costruito in laboratorio. Noi ci occupiamo soprattutto di intarsi in ceramica e resina, che sono altamente estetici. Alla rimozione dell’amalgama ci imbattiamo con uno dei suoi grandi difetti. Il metallo macchia pesantemente il tessuto dentale poroso e può lasciare in una cavità libera di carie comunque un alone grigio scuro. Per fortuna con la cementazione dell’intarsio si risolve di solito questo problema.